231: non c’è potenza senza controllo

Come recitava una nota pubblicità di pneumatici… ma la stessa cosa vale anche per l’azienda: non si può essere un’impresa che funziona bene se alla delega non si accompagna un controllo, che garantisca al management che tutto fili liscio secondo i piani e nel rispetto delle leggi.

Aspetto ora ancora più critico, dato che la 231 prevede la responsabilità penale degli amministratori per tutta una serie di reati commessi (anche) dai dipendenti.

Il controllo è dunque non solo una funzione di gestione aziendale ma anche una forma di salvaguardia nei confronti delle persone che occupano in azienda posizioni chiave.

Per fortuna la 231 non è solo un vincolo ma anche un’opportunità, proponendo un modello organizzativo che permette di costruire una sorta di scudo legale nei confronti degli amministratori, riducendo le conseguenze di disavventure giudiziarie ma soprattutto prevenendole.

Il modello organizzativo 231, infatti, serve proprio a prevenire: a fare in modo che in azienda sia molto più difficile compiere reati in modo volontario o involontario. A permettere al management un controllo più semplice, più leggero.

In tutto questo serve il supporto di un consulente esperto?

Noi pensiamo che il supporto di un consulente esperto nello sviluppo e applicazione del modello organizzativo 231 sia un netto vantaggio.

Renda più veloce, economico ed efficiente mettere in piedi un sistema che protegga aziende e management, che metta al riparo e permetta di lavorare con una migliore organizzazione.
Di scaricare a terra la potenza. Togliendosi dei bei pesi dalle spalle.

Ne parliamo?