Controllo delle presenze: Privacy e biometria

Da un po’ di tempo c’è una buona attenzione al tema di poter rilevare le presenze in azienda attraverso strumenti “biometrici” – ovvero in grado di riconoscere le persone attraverso le loro caratteristiche (impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione della retina…).

Le opportunità del controllo biometrico

Questi strumenti, un tempo impiegati solo per il controllo degli accessi in impianti ad altra sicurezza / segretezza, diciamo riservati a situazioni da film di spionaggio, sono divenuti accessibili anche alle “normali” aziende.

I vantaggi sono, tra gli altri, di non richiedere un intervento manuale al personale (strisciare il badge…) e di evitare frodi, riconoscendo in modo più sicuro la persona (evitando quindi che estranei in possesso di un badge possano accedere o che un dipendente timbri il cartellino anche per un altro).

Il  problema della Privacy

D’altra parte è evidente come questa forma di controllo ponga degli interrogativi sul fronte privacy e debba essere normata.

Il Garante Privacy  ha quindi posto dei limiti normativi e ha imposto che l’azienda presenti domanda preventiva. Senza una specifica autorizzazione, infatti, è vietata l’adozione di questi sistemi.

Approfondimenti

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