Antiriciclaggio: Cliente reticente, sanzioni penali

Se il cliente non fornisce alla Banca, Intermediario, Commercialista o professionista tutte le informazioni previste dalla normativa antiriciclaggio, rischia conseguenze di carattere penale. L’art. 21 del Dlgs 231/2007 prevede infatti

“I clienti forniscono, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela. Ai fini dell’identificazione del titolare effettivo, i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza.”

Le sanzioni vanno da  5 mila a 50 mila euro, e l’arresto da sei mesi a tre anni.

Non solo: come già segnalato precedentemente, le Banche devono (in caso di mancanza delle informazioni necessarie e previste dall’Antiriciclaggio) restituire i fondi al cliente e chiudergli il conto.

Mettendosi nei panni delle aziende, questo tipo di comportamento apparentemente reticente e non collaborativo può scaturire (come ben evidenziato dall’articolo del Sole 24 Ore del 19 Ottobre 2012) da disaccordi con l’ente bancario, da un’errata percezione degli obblighi o da semplici disattenzioni e carenze nella consapevolezza delle norme.

Dato però che l’ignoranza della legge non mette al riparo dalle conseguenze, si riconferma la fondamentale utilità di avere a disposizione, per quanto riguarda l’Antiriciclaggio, un partner affidabile e competente – che permetta all’azienda di prevenire l’insorgere di situazioni a rischio.

Alavie, per mettersi in regola con la 231

Mettersi a norma con la 231 non è una cosa troppo difficile: si tratta di sviluppare e adottare, su base continuativa, un apposito Modello Organizzativo, gestione e controllo dell’impresa. Adottando le disposizioni organizzative e procedurali previste dalla legge.

Moltissime aziende non sono però esperte in materia – e affacciarsi al mondo della 231 o “rimettere a posto” ciò che si è fatto (non sempre in maniera corretta) può richiedere tempo ed energie, che per l’azienda potrebbero essere meglio spese concentrandosi sul proprio core business. Di qui l’utilità e il vantaggio di ricorrere ad un consulente esperto, purché competente ed efficiente.

Per la 231 Alavie è la soluzione

Anche in questo caso, nella nostra posizione di consulenti esperti specializzati nel campo della Legge 231, possiamo aiutare anche voi ad affrontare con efficienza e rapidità la situazione, mettendovi al riparo da conseguenze molto sgradevoli; così come abbiamo già fatto per molte aziende.

Visitate il sito Alavie.itcontattateci – sulla 231 potremo darvi una mano a tutelarvi in modo rapido, efficiente ed economico.