Addio Windows XP, come e quando aggiornare i pc. Attenzione alla PRIVACY!

Istruzioni WINDOWS > Come aggiornare il vostro sistema operativo.

Microsoft smetterà di fornire aggiornamenti per XP, dichiarandolo definitivamente in pensione dall’8 aprile. Significa che gli utenti non godranno più dei patch di protezione forniti insieme agli altri aggiornamenti e di conseguenza saranno vulnerabili agli attacchi esterni. La notizia è stata data da Microsoft già dall’ottobre scorso, ma sorprenderebbe scoprire quanti ancora non hanno aggiornato il sistema operativo alle versioni Windows 7 o 8.

Per sistemi complessi che si basano ancora su XP, è già considerevolmente tardi, come afferma la stessa Microsoft: ” in media sono necessari dai 18 ai 32 mesi per completare la distribuzione di un nuovo sistema operativo all’interno di un’azienda”.
Piccole imprese e professionisti dovrebbero mettere questo aggiornamento fra le scadenze urgenti. Ma non tutti saranno puntuali prima dell’8 aprile, con un nuovo sistema operativo. Come possono tutelarsi?

In realtà possono godere di una protezione limitata ancora per diverso tempo oltre il limite fissato, perché Microsoft continuerà a fornire aggiornamenti per il suo anti-malware anche in versione XP fino a luglio 2015.
ATTENZIONE: questi aggiornamenti riescono a proteggervi soltanto dai file infetti e non da eventuali attacchi hacker che possono penetrare nei “buchi” di Window XP che possono essere scoperti dopo aprile. Quindi, per utilizzare un computer dotato di XP in Rete, è necessario dotarsi di programmi Anti-malware e firewall che continuino a supportare il sistema operativo.
Sarà comunque una protezione incompleta rispetto ai tanti potenziali attacchi informatici possibili, quindi indubbiamente l’aggiornamento risulta la soluzione migliore. Nonostante le agevolazioni previste dal produttore per le imprese, la spesa dell’aggiornamento pare essere un problema per una larga fetta di utenti: XP è ancora usato dal 30% di tutti coloro che hanno Windows. Ma sarà una spesa praticamente obbligatoria, soprattutto perché i rischi riguardo la sicurezza dei dati sono alti.

garante-privacy2Negli USA le Banche allertate: saranno ritenute direttamente responsabili di eventuali falle nella gestione dei dati dei clienti, originate dal mancato aggiornamento. In Italia il Garante Privacy, alacremente al lavoro su altri fronti (vedi precedente articolo Privacy Vs Antiriciclaggio), non si è ancora pronunciato in materia, ma c’è da aspettarsi un suo intervento ed è evidente che non sarà facile trovare una formula che faccia digerire a piccole aziende e professionisti la loro responsabilità derivante dalla eventuale perdita di dati di terzi a causa di un’intrusione informatica.

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