Anticorruzione ed azioni correttive: le criticità emerse lo scorso anno e che cosa chiedono oggi le aziende.

Dei nuovi reati previsti dalla legge Anticorruzione abbiamo parlato circa 1 anno fa in questo articolo che avvisava aziende pubbliche e private sulla necessità di adeguare il Modello Organizzativo 231 ai nuovi adempimenti previsti dalla legge: “.. Non solo è obbligatorio inserire nei modelli e nelle conseguenti procedure, le nuove condotte illecite, ma anche  prevedere, in specifiche condizioni, gli altri adempimenti contenuti nella legge 190/2012 e negli ultimi decreti legislativi attuativi.”

anticorruzione-ANACNell’anno trascorso, l’ANAC, Autorità Nazionale AntiCorruzione, ha pubblicato un rapporto dal quale emergono alcuni dati significativi e diverse criticità. Nel punto 4.2.1. viene evidenziato dall’Autorità ” Il problema della mancanza di una disciplina transitoria” ed emerge che: ” L’entrata in vigore del d.lgs. n. 39/2013 ha comportato, come si è detto, un notevole incremento dell’attività consultiva svolta dall’Autorità, in ragione della particolare portata innovativa e della rilevante complessità della disciplina, che ha fatto ben presto emergere diversi profili problematici.”

L’incremento, come sottolineano i media finanziari nei vari articoli dedicati, è ragguardevole: quintuplicate le segnalazioni all’Autorità Anticorruzione nella richiesta di interventi, rispetto all’anno precedente. Ragionevole quindi soprattutto da parte delle aziende che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione, un sensibile incremento nelle richieste di consulenza ed adeguamento del Modello 231.

Come affermato anche nel rapporto ANAC, si ravvisa in generale, sia nel comparto pubblico che in quello privato, il bisogno di formazione continua su questa normativa e sui protocolli da attuare per ciascun ruolo. Nella pratica delle aziende interessate, il bisogno viene specificato a seconda del tipo di rapporto e di fornitura che si ha con l’Ente. Alcuni esempi:

  • Un intermediario finanziario, atto anche alla raccolta fondi pensione, chiede audit per verificare l’idoneità del proprio Modello Organizzativo ai sensi dell’Anticorruzione.
  • Un’azienda di forniture ospedaliere insiste sulla formazione al personale che deve occuparsi della gestione delle campionature e degli omaggi.
  • Un’azienda di ristrutturazioni che partecipa ad una gara d’appalto, chiede l’inserimento nel Modello 231 di un protocollo Anticorruzione per la chiara gestione commerciale dell’appalto ed adeguata formazione ai soggetti interni deputati.

In particolare Banche, fondi pensione, assicurazioni, intermediari finanziari, con il recepimento di questa normativa sono tenuti a porre attenzione ai ruoli ed ai protocolli di rotazione del personale, al fine di creare un “sistema di controllo” che renda impossibile ad un unico soggetto l’omissione o l’alterazione di dati ed operazioni.
Sulla gestione dei dati inerenti il personale, in particolare, è utile leggere le apposite voci delle FAQ appena pubblicate allo scopo di guidare le aziende nell’attuazione degli adempimenti previsti.

Link correlati:

ANAC: FAQ di chiarimento al documento ufficiale.

ANAC: 1° Rapporto – Documento ufficiale

Sole24Ore: 1° Rapporto dell’ANAC

Repubblica: UE – anticorruzione: boccia Italia