DONNA e COMMERCIALISTA. Focus al femminile su una libera professione in un "arduo momento".

Questo articolo viene pubblicato in collaborazione con Caterina della Torre, editrice di Dols – Donneonline.

Insieme ai colleghi uomini, le Donne Commercialiste in questo mese di giugno si ritrovano a combattere con normative incerte (ed assurde), clienti non paganti per via della crisi e numerose scadenze concentrate in un breve periodo. Il livello di stress, nella categoria, sta superando i limiti di tolleranza da tempo, come si legge anche in diversi articoli sui media finanziari.

Le numerose testimonianze in tempo reale, che quotidianamente affollano i Social Media, non lasciano dubbi: anche in questa categoria, sono soprattutto le donne ad assorbire maggiormente il peso del difficile momento, da conciliare, per quasi tutte loro, anche con le responsabilità familiari sempre presenti, che siano mogli, madri o figlie.

Le loro voci sorgono spontanee dai Social Media, soprattutto su Facebook, dove si ritrovano nei vari gruppi dedicati. Da un paio di questi, sempre molto attivi, abbiamo raccolto dirette testimonianze. Sulla Pagina Alavie Antiriciclaggio, abbiamo inoltre postato un invito al quale direttamente, ma soprattutto indirettamente (permettendoci di divulgare i post nei loro gruppi), hanno aderito diverse professioniste.

NdR – I commenti qui citati sono stati “estratti” dalle pagine dei gruppi; non vengono riportate le discussioni integrali (i post sarebbero troppo numerosi) ed ovviamente qui non sono stati inclusi quelli degli iscritti di sesso maschile. Di alcuni commenti, per brevità, pubblichiamo solo degli stralci, segnalati da (…). Per conoscere direttamente le commercialiste citate e leggere tutti i post, ci sono i link ai gruppi.

Argomenti: “LO STATO, LA FAMIGLIA, I CLIENTI”.

La prima testimonianza è stata quella di Emanuela, sulla pagina ALAVIE:

Emanuela Handel …è dura, mettici i figli con gli esami, scuole chiuse, a volte si lavora per pagare le colonie estive ai nostri ragazzi! I nostri legislatori hanno concentrato tutte le scadenze nel periodo estivo, ignorando completamente che hanno messo in crisi le famiglie. Noi donne passiamo oltre 10 ore al giorno in ufficio, se ci dice bene, e dobbiamo trascurare tutto il resto!!!

Nel gruppo dal colorito nome di COMMERCIALISTI INCAZZATI (oltre 1.550 iscritti) altri post sulle difficoltà di gestire professione, famiglia e tempo per se’:

Daniela Valentini – Ma noi mamme commercialiste non abbiamo diritto a bonus bebè o cose simili? Possibile che per noi non c’è mai nessun aiuto?!
Genny Sciarrotta Soprattutto in questo periodo che i bambini vogliono andare al mare é veramente difficile conciliare tutto. …non so come arriverò al 20 agosto.
Flavia Ditto Come arriveremo? Scoppiate!
Antonella Freda “Ufficio complicazioni affari semplici”, questa è italia.
Stefania Parisi Credo che come donne dobbiamo reinventare la professione, tanto il ruolo del “reinvento” tocca sempre a noi in qualunque ambiente ci si muovi. Ma reinventare significa anche far capire nelle opportune sedi, sia ordini e lobby varie, che istituzionali, che la professione del commercialista non è “fare i conti dell’oste”. per conto dello stato (padre padrone). Commercialista significa essere di supporto all'”idea” di chi intraprende e che ora purtroppo non lo fa più per scoramento generale, per ansia, per “grigiore” di stato. Bisogna dare una bella sveglia a chi ci “assedia con il governare” e far capire loro che abbiamo bisogno di credere e di sperare, di produrre e non solo di pagare l’impagabile.

Esplicativo anche il nome di questo gruppo: COMMERCIALISTI, FISCALISTI ED ESPERTI CONTABILI.. DISPERATI, MA COL SORRISO (oltre 1.200 iscritti), in cui si commentano, fra gli altri argomenti, i comportamenti poco consapevoli e talvolta irrispettosi, di molti clienti.

Patrizia Bonaca Noi donne professioniste abbiamo un grande compito da portare avanti… una professione improntata sui valori femminili che sono necessariamente diversi da quelli maschili per aggiungere e non togliere, per elevare la qualità e la responsabilità sociale del nostro lavoro….quindi non più scimmiottamenti di comportamenti maschili, esaltiamo noi stesse nel lavoro.
Alessandra Grestini
 Ho scelto di fare questo lavoro perché mi piaceva ma nel corso degli anni oltre ad essere sempre più stanca, sto rimettendo in discussione la scelta di questa professione. Ogni anno è sempre peggio, aumentano le difficoltà a discapito del tempo che dovremmo dedicare alla nostra vita privata ed alla nostra famiglia!
Sabrina  – (Ndr: parlando dei clienti) …..Pongono sempre le stesse domande, poi quando fanno chiamare i figli laureati che si credono di essere esperti in dichiarazioni dei redditi – ma sono piu’ tonti di loro – allora esplodo.
Gemma Delfino Si….un copione che si rinnova ogni anno!
Sabrina  Hai detto bene, un copione. Se registrassi le domande e gliele facessi riascoltare si renderebbero conto almeno che sono monotoni.
Antonella Randi D’ora in poi a chi fa le domande uguali ogni anno parcella doppia!!! Doppia domanda doppia parcella.
Sabrina Milani E’ vero, dal notaio non fiatano e pagano subito.
Serena Cuzzocrea Mi ci ritrovo parola per parola.
Antonella Randi Sappiate che nell’immaginario collettivo il “bravo commercialista” è colui che non fa pagare imposte e trova tutti gli escamotage per arrivare a un reddito pari allo zero, che però risulti congruo e coerente con gli studi di settore e, nel caso, si faccia pagare poco…. anche niente, potendo.
Marilena Prudenti E io che sono sola e non riesco a trovare il tempo per uscire, fare una settimana di vacanza come si deve. Studio-casa-studio.. (…) ..I pochi amici vanno il sabato e la domenica al mare e ormai non mi cercano più stanchi di avere la stessa risposta: “ho scadenza e devo lavorare!”.
Silvia Paglialunga Oggi ho ricevuto una richiesta per me è paradossale: la situazione economica aggiornata del 2014 giusto per vedere come siamo messi.. ma la gente non ti rendi minimamente conto di quello che significa lavorare in queste condizioni con le scadenze.. e noi ancora non sappiamo se c’è la proroga.. è vergognoso ci prendono tutti per servi della gleba, dai clienti allo Stato.
Antonella Randi Qualcuno può spiegare all’umanità che il commercialista non è un lavoro dove ognuno può dare libero sfogo all’estro che è in lui? Ci sono delle regole (che non si capiscono, ma pur sempre regole!!). Altrimenti dipingevamo quadri.

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Nota conclusiva, dalle Donne di Alavie:
Vogliamo aggiungere che lo staff Alavie è composto per l’80% da donne. Molte di noi affiancano le commercialiste nella formazione o nella consulenza, così come nella comunicazione. Quindi il lavoro quotidiano “gomito a gomito” con le professioniste della categoria, in un periodo particolarmente difficile come questo, ci rende consapevoli ed ancora più sensibili e solidali con le loro tematiche.