Spiagge, lidi e certificazioni ISO. Una opportunità da non sottovalutare.

Con l’avvicinarsi del periodo estivo abbiamo notato un notevole aumento dei contatti da parte di operatori che si occupano della gestione di lidi e spiagge che necessitano di una consulenza per l’ottenimento di un certificato di gestione per la qualità ISO 9001:2008.

Sempre più spesso la partecipazione ai bandi per l’assegnazione della gestione di spiagge, lidi o degli annessi bar e ristoranti, è subordinata al possesso di un certificato ISO 9001 da parte dell’appaltante. In molti casi però, il requisito della certificazione, è stato inserito da un anno all’altro senza particolari comunicazioni preventive, prendendo così alla sprovvista molti imprenditori che si sono visti esclusi dalla selezione.

Il processo di certificazione, prevede una analisi delle attività e del modo in cui queste vengono svolte. Durante la fase di consulenza per la realizzazione del sistema di gestione per la qualità ed il successivo audit di certificazione secondo gli standard ISO 9001:2008 è necessario quindi analizzare una struttura operante ed in attività.

L’opportunità di certificare la propria società, viene valutata molto spesso solo quando diventa una necessità imminente ed irrinunciabile. Agire per tempo è sempre una regola da rispettare, ma mentre per una azienda che opera a ciclo continuo, il certificato può essere ottenuto in qualsiasi periodo dell’anno, non è così per gli operatori stagionali.

Vista la caratteristica ciclicità del proprio lavoro, è necessario prevedere con anticipo le attività per l’ottenimento del certificato di qualità, programmandole prima che la stagione abbia fine. Come recitava un noto slogan quindi, prevenire è meglio che curare!
Decidere di certificare la propria attività è una importante scelta per garantirsi la possibilità di ottenere la gestione delle attività balneari e di ristorazione nelle stagioni successive e non rischiare di dover rinunciare ad importanti opportunità.

Che cosa accadrebbe se l’imprenditore, si accorgesse di aver bisogno del certificato prima di ottenere la gestione e quindi in una fase della stagione in cui non sta svolgendo la sua attività (ad esempio in inverno o appena prima di presentare domanda di partecipazione)?

Il rischio maggiore è che la società non sia certificabile proprio perchè non sono attivi dei servizi che possono essere verificati in fase di audit e che sia quindi di fatto “esclusa dal giro”. Tuttavia, in alcuni casi particolari una soluzione è stata possibile ma con delle complicazioni che si sarebbero potute evitare.

I nostri consulenti affrontano quotidianamente le necessità di certificazione di aziende delle più differenti tipologie. Questa esperienza ci permette di offrire la soluzione più adatta alle specifiche esigenze dei nostri clienti.

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