Voluntary Disclosure: proroga fino al 30 ottobre…ma solo per chi ha già aderito.

Con una circolare del 14 settembre l’Agenzia delle Entrate ha confermato la proroga  dei termini per l’invio dei documenti relativi alle domande di voluntary disclosure.

Non si tratta, tuttavia – come richiesto a più voci nelle ultime settimane – di un rinvio teso ad ampliare l’adesione alla collaborazione volontaria in merito a capitali depositati in paesi stranieri, il cui termine rimane fissato al 30 settembre. Sostanzialmente, con la proroga chi ha già sottoscritto la richiesta di collaborazione avrà ulteriori 30 giorni – quindi fino al 30 ottobre – per raccogliere ed inviare alla Agenzia delle Entrate la documentazione a supporto della richiesta di collaborazione.

In questi giorni i professionisti stanno invece indirizzando diverse azioni alla richiesta una “congrua proroga” del termine per l’adesione alla voluntary disclosure: con una lettera del 15 settembre al Ministero per lo Sviluppo Economico, il CNDCEC definisce la richiesta “anzitutto necessaria per non vanificare il lavoro che l’Amministrazione Finanziaria e i professionisti hanno fin qui svolto per il buon esito della procedura”.

Anche il consigliere nazionale delegato alla fiscalità, Luigi Mandolesi ha evidenziato che moltissimi professionisti si trovano nella condizione di dover rinunciare agli incarichi per l’impossibilità di occuparsene nei tempi definiti.

Tre le motivazioni che giustificano la richiesta di una proroga dei termini: solo nel mese di agosto – nel pieno del periodo feriale – l’Agenzia delle Entrate ha risolto alcuni dei dubbi interpretativi sollevati dagli stessi professionisti sull’applicazione della disciplina. Inoltre, soltanto il 27 agosto la stessa Agenzia ha reso disponibile il waiver svizzero, indispensabile per l’invio da parte dei contribuenti che continueranno a detenere attività finanziarie in Svizzera delle informazioni relative alle attività interessate dalla procedura. In terzo luogo – come già evidenziato – il 2 settembre è entrato in vigore il decreto che stabilisce il raddoppio dei termini per l’accertamento. Tale normativa ha favorito l’adesione alla collaborazione volontaria da parte di ulteriori nuovi contribuenti, che necessitano di tempi a questo punto supplementari per formalizzare la domanda.

Come abbiamo già evidenziato, si tratta di un’opportunità irrinunciabile per il nostro Paese.

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