Le Persone Politicamente Esposte (PEP)

*Articolo aggiornato il 7 dicembre 2017*

Perché individuare le PEP – Persone Politicamente Esposte

Dal momento che rivestono un ruolo influente nella scena economico-politica transnazionale, nella visione del legislatore le Persone Politicamente Esposte (PEP) sono considerate soggette ad un maggiore rischio di riciclaggio. Tale considerazione deriva dal fatto che tali soggetti sono maggiormente esposti a potenziali fenomeni di corruzione, data la rilevanza degli incarichi ricoperti.

Per questi motivi, il Decreto Antiriciclaggio D.lgs. 231/2007 modificato dal D.Lgs.90/2017 prevede che il professionista stabilisca adeguate procedure basate sul rischio per determinare se il cliente sia una PEP; in caso affermativo, il professionista deve stabilire l’origine del patrimonio e dei fondi impiegati per effettuare le prestazioni richieste prima di instaurare un rapporto continuativo, e deve assicurare un controllo continuo e rafforzato sul rapporto instaurato.

Qualora il professionista non sia in grado di fare ciò, dovrebbe astenersi dall’instaurare il rapporto continuativo con il soggetto, oppure, qualora il rapporto fosse già instaurato, dovrebbe porvi fine, considerando la possibilità di procedere alla segnalazione di operazione sospetta.

Chi sono le PEP?

L’art.1, comma 2 lettera dd) definisce PEP le persone fisiche che occupano o hanno cessato di occupare da meno di un anno importanti cariche pubbliche, nonche’ i loro familiari e coloro che con i predetti soggetti intrattengono notoriamente stretti legami.

Per persone fisiche che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche si intendono:

  • Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro, Vice-Ministro e Sottosegretario, Presidente di Regione, assessore regionale, Sindaco di capoluogo di provincia o citta’ metropolitana, Sindaco di comune con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti nonche’ cariche analoghe in Stati esteri;
  • deputato, senatore, parlamentare europeo, consigliere regionale nonche’ cariche analoghe in Stati esteri;
  • membro degli organi direttivi centrali di partiti politici;
  • giudice della Corte Costituzionale, magistrato della Corte di Cassazione o della Corte dei conti, consigliere di Stato e altri componenti del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana nonche’ cariche analoghe in Stati esteri;
  • membro degli organi direttivi delle banche centrali e delle autorita’ indipendenti;
  • ambasciatore, incaricato d’affari ovvero cariche equivalenti in Stati esteri, ufficiale di grado apicale delle forze armate ovvero cariche analoghe in Stati esteri;
  • componente degli organi di amministrazione, direzione o controllo delle imprese controllate, anche indirettamente, dallo Stato italiano o da uno Stato estero ovvero partecipate, in misura prevalente o totalitaria, dalle Regioni, da comuni capoluoghi di provincia e citta’ metropolitane e da comuni con popolazione complessivamente non inferiore a 15.000 abitanti;
  • direttore generale di ASL e di azienda ospedaliera, di azienda ospedaliera universitaria e degli altri enti del servizio sanitario nazionale.
  • direttore, vicedirettore e membro dell’organo di gestione o soggetto svolgenti funzioni equivalenti in organizzazioni internazionali;

Sono invece qualificabili come familiari di persone politicamente esposte i genitori, il coniuge o la persona legata in unione civile o convivenza di fatto o istituti assimilabili alla persona politicamente esposta, i figli e i loro coniugi nonche’ le persone legate ai figli in unione civile o convivenza di fatto o istituti assimilabili.

Rientrano invece tra i soggetti con i quali le PEP intrattengono notoriamente stretti rapporti:

  • le persone fisiche legate alla persona politicamente esposta per via della titolarita’ effettiva congiunta di enti giuridici o di altro stretto rapporto di affari;
  • le persone fisiche che detengono solo formalmente il controllo totalitario di un’entita’ notoriamente costituita, di fatto, nell’interesse e a beneficio di una persona politicamente esposta

Che cosa fare se si opera con una PEP: gli obblighi rafforzati

Secondo quanto previsto dall’art. 25 del D. Lgs. 90/2017, il professionista, in presenza di un elevato rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, adotta misure rafforzate di adeguata verifica della clientela acquisendo informazioni aggiuntive sul cliente e sul titolare effettivo, approfondendo gli elementi posti a fondamento delle valutazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto e intensificando la frequenza dell’applicazione delle procedure finalizzate a garantire il controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale.

Ho tra i miei clienti un consigliere regionale. Come devo procedere?Ho tra i miei clienti un consigliere regionale. Come devo procedere?


In tal caso il professionista, oltre alle ordinarie misure di adeguata verifica della clientela, dovrà adottare le seguenti ulteriori misure:

  • applicare misure adeguate per stabilire l'origine del patrimonio e dei fondi impiegati nel rapporto continuativo o nell'operazione;
  • assicurare un controllo costante e rafforzato del rapporto continuativo o della prestazione professionale.

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