Antiriciclaggio Commercialisti: meno di 3 mesi per l’adeguamento alle Regole Tecniche CNDCEC

  • Regole Tecniche Antiriciclaggio

Per tutti i commercialisti ed esperti contabili, parte ufficialmente il conto alla rovescia per l’adeguamento alle Regole Tecniche: dal 1° gennaio 2020, infatti, diventerà obbligatorio adeguarsi alle nuove disposizioni in materia di Antiriciclaggio emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC).

La corretta introduzione nello Studio del cosiddetto approccio basato sul rischio, su cui si fonda la nuova normativa antiriciclaggio, è un processo che richiede tempo. In meno di tre mesi, perciò, tutti gli studi della categoria dovranno adeguarsi ai nuovi adempimenti antiriciclaggio, i quali riconoscono la responsabilità dei professionisti nell’applicare procedure e metodologie di analisi del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo cui questi ultimi sono esposti nell’esercizio delle proprie attività professionali.

Ripercorriamo i punti salienti delle Regole Tecniche CNCDEC

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Adempimenti antiriciclaggio professionisti: facciamo chiarezza

L’art. 11, Co. 2 del d.lgs. 21 novembre 2007 n. 231, così come modificato dal d.lgs. 25 maggio 2017 n. 90, in attuazione della direttiva 2015/849/UE, ha espressamente previsto che gli Organi di autoregolamentazione debbano provvedere all’elaborazione e aggiornamento di regole tecniche, previo parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria, in materia di procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo cui i professionisti sono esposti nell’esercizio della propria attività, di controlli interni, di adeguata verifica. In esecuzione di tale obbligo il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili in data 16/01/2019, sentito il parere del CSF, ha approvato specifiche regole tecniche in merito.

Le Regole Tecniche CNCDEC emanate in conformità a quanto previsto dall’Art.11, Comma 2, del D.Lgs 231/2007, e come modificato dal D.Lgs. 90/2017, costituiscono quindi lo strumento per garantire il corretto adempimento degli obblighi Antiriciclaggio per i Professionisti.

Le Regole Tecniche CNCDEC riguardano nello specifico tre principali obblighi antiriciclaggio che ogni Studio è chiamato a rispettare:

  • Valutazione del Rischio
  • Adeguata Verifica della Clientela
  • Conservazione dei Documenti, dei Dati e delle Informazioni

A queste sono seguite le Linee Guida, sempre ad opera del CNDCEC, emanate il 22 Maggio 2019. Esse rappresentano una sorta di vademecum per facilitare l’implementazione dei suddetti obblighi: contengono infatti numerose indicazioni, esempi pratici e semplificazioni per l’attuazione di questi ultimi, e hanno valenza puramente esemplificativa.

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Valutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, conservazione di documenti, dati ed informazioni: il 1° gennaio 2020 le Regole Tecniche CNDCEC diventeranno vincolanti per tutti i Commercialisti e gli Esperti Contabili. Compila il form e scarica gratuitamente il white paper Alavie dedicato.



Obbligo antiriciclaggio: valutazione del rischio

L’autovalutazione del rischio di Studio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo è un procedimento mediante il quale i professionisti operano un assessment del rischio inerente alle proprie attività e di conseguenza adottano presidi e procedure adeguate al livello di rischio individuato.

Questo obbligo, che come suggerisce il nome stesso non può essere delegato, stabilisce che il rischio residuo dello Studio è dato da due fattori principali:

  • il rischio inerente l’attività, determinato da fattori come tipologia della clientela, area geografica di operatività, canali distributivi e servizi offerti;
  • il grado di vulnerabilità dello studio professionale, determinato da fattori come efficacia della formazione dottori commercialisti, organizzazione degli adempimenti relativi all’adeguata verifica della clientela e alla conservazione dei documenti, dati e informazioni, e, per quanto riguarda l’organizzazione, la segnalazione di operazioni sospette e comunicazione delle violazioni sull’uso del contante.

L’autovalutazione del rischio porta necessariamente a delle azioni da parte del professionista volte a mitigare e gestire il cosiddetto rischio di studio. Tra queste, la formazione del professionista e dei collaboratori si rivela fondamentale per raggiungere la piena conformità.

Antiriciclaggio commercialisti: adeguata verifica della clientela

Le regole sull’adeguata verifica della clientela prestano particolare attenzione all’analisi e alla valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo relativo alle attività professionali.

Secondo il documento, infatti, si predilige un approccio basato su due tipologie di rischio: inerente e specifico.
Nel primo caso, il documento distingue 40 tipi di prestazioni professionali il cui rischio inerente si può riassumere nelle categorie di rischio non significativo, poco significativo, abbastanza e molto significativo. Il rischio inerente è infatti connesso alle attività svolte dal professionista, mentre il rischio specifico è quello connesso al cliente e alla prestazione professionale resa.
L’interrelazione fra queste due categorie (30% rischio inerente e 70% rischio specifico) determina il rischio effettivo, a seconda del cui valore dovranno essere applicate misure di verifica di diversa intensità.

Regole tecniche antiriciclaggio commercialisti: conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni

La terza regola stabilisce l’obbligo di conservazione dei documenti in forma sia cartacea che informatica al fine di impedire la perdita o la distruzione di essi e di mantenere nel tempo la loro integrità, leggibilità e reperibilità, che nel caso di cessazione del rapporto professionale, dovranno essere garantite per un periodo di almeno dieci anni.

Da non sottovalutare, poi, che ogni trattamento di dati personali deve essere conforme a quanto previsto dal GDPR Privacy e dal Dlgs 101/2018. A questo proposito, è richiesta l’individuazione di uno o più responsabili della conservazione di questa tipologia di dati.

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