Come individuare le operazioni sospette in caso di utilizzo di monete virtuali: pubblicate le linee guida antiriciclaggio

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L’UIF, l’Unità di Informazione Finanziaria, ha pubblicato lo scorso maggio linee guida contro il rischio di riciclaggio, che gli intermediari finanziari e gli operatori di gioco devono seguire per rilevare casi sospetti in caso di utilizzo di monete virtuali.

La UIF – Unità di Informazione Finanziaria per L’Italia – ha recentemente specificato i rischi di utilizzo anomalo delle valute virtuali a cui i destinatari degli obblighi di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo dovranno prestare particolare attenzione.

Infatti, nella 4° newsletter di Maggio 2019, la UIF ha stilato alcune linee guida al riguardo per gli operatori del settore.

Criptovalute e Norme Antiriciclaggio

Le valute elettroniche (dette anche criptovalute, Crypto, Cryptoasset, Cryptocurrency, o Virtual Asset), sono rappresentazioni digitali di valore progettate per essere utilizzate come mezzo di scambio per beni o servizi in maniera decentralizzata. In quanto “moneta virtuale”, fanno uso di un sistema di crittografia per garantire la sicurezza delle transazioni finanziarie, nonché per controllare la creazione di ulteriori unità e verificarne il trasferimento.

I vantaggi del loro utilizzo si accompagnano tuttavia all’assenza di una totale regolamentazione del fenomeno, il che ne rende possibile un utilizzo distorto anche grazie alla difficoltà di associare le transazioni agli individui che le hanno compiute. In seguito al crescente interesse generale nei confronti del Bitcoin, le Autorità nazionali e sovranazionali hanno iniziato a manifestare l’intenzione di regolamentare l’utilizzo di tali strumenti, includendoli di conseguenza all’interno della normativa di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Quando l’Utilizzo di Monete Virtuali è Sospetto di Antiriciclaggio

Il Decreto Legislativo che inquadra l’ambito normativo in materia è il D.Lgs 231/2007, il quale include tra i destinatari degli obblighi antiriciclaggio gli exchangers, ossia i fornitori di servizi di conversione di valuta virtuale da valute aventi corso forzoso.

Durante il 2014 l’Unità di Informazione Finanziaria dichiara di aver ricevuto segnalazioni di operazioni sospette legate all’acquisto e alla vendita di valute virtuali.

I fattori di sospetto principali erano:

1. Il profilo soggettivo del cliente;

2. La natura delle controparti estere o dei soggetti operanti, soprattutto se provenienti, aventi sede o cittadinanza in Paesi o territori non annoverati in quelli a regime antiriciclaggio equivalente o indicati da organismi competenti come esposti a rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo;

3. La modalità di realizzazione delle operazioni, ad esempio tramite l’utilizzo di contante o di carte di pagamento.

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Criptovalute, Riciclaggio e Finanziamento del Terrorismo: Nuovi Fattori di Rischio

L’analisi finanziaria delle numerose segnalazioni inviate (il 95,5% delle quali provenienti dalla categoria di operatori Banche e Poste) ha permesso alla UIF di individuare i margini di miglioramento nel riconoscimento di fenomeni interessati da un sospetto reale di operazioni di riciclaggio e finanziamento al terrorismo – ne vengono riportate 15 su 898 segnalazioni totali.

La comunicazione del 28 Maggio 2019 dell’Unità di Informazione Finanziaria ha evidenziato i recenti sviluppi della normativa in materia, evidenziando i profili comportamentali a rischio emersi.

Ulteriori fattori per il riconoscimento di profili a rischio, oltre a quelli già evidenziati precedentemente, sono:

  • Collegamenti con soggetti sottoposti a procedimenti penali, politicamente esposti, oppure censiti nelle liste pubbliche delle persone e degli enti coinvolti nel finanziamento al terrorismo;
  • Strutture proprietarie complesse e dal difficile riconoscimento del proprietario effettivo, aventi soci ed esponenti privi delle competenze tecniche richieste dal settore di riferimento.

Linee Guida Antiriciclaggio tramite Monete Virtuali: Conclusione

Le linee guida rilasciate a Maggio 2019 specificano ancora di più il profilo di chi pratica attività illecite tramite valute virtuali.
Scopo dell’UIF è per l’appunto quello di snellire il processo di riconoscimento e valutazione delle segnalazioni ricevute, permettendo di individuare in fretta attività a rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

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