Le Persone Politicamente Esposte (PEP)

A cosa serve individuare le PEP – persone “al confine”

Dal momento che rivestono un ruolo influente nella scena economico-politica transnazionale, nella visione del legislatore le Persone Politicamente Esposte (PEP) sono considerate soggette ad un maggiore rischio di riciclaggio. Tale considerazione deriva dal fatto che tali soggetti sono maggiormente esposti a potenziali fenomeni di corruzione, data la rilevanza degli incarichi ricoperti.

Per questi motivi, il Decreto Antiriciclaggio D.lgs. 231/2007 prevede che il professionista stabilisca adeguate procedure basate sul rischio per determinare se il cliente sia una PEP; in caso affermativo, il professionista deve stabilire l’origine del patrimonio e dei fondi impiegati per effettuare le prestazioni richieste prima di instaurare un rapporto continuativo, e deve assicurare un controllo continuo e rafforzato sul rapporto instaurato.

Qualora il professionista non sia in grado di fare ciò, dovrebbe astenersi dall’instaurare il rapporto continuativo con il soggetto, oppure, qualora il rapporto fosse già instaurato, dovrebbe porvi fine, considerando la possibilità di procedere alla segnalazione di operazione sospetta.

Chi sono le PEP?

Le PEP sono persone fisiche con i seguenti requisiti:

  • risiedono in altri stati comunitari o extracomunitari, ed inoltre
  • occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche

Sono considerati PEP anche altri soggetti legati alle figure descritte, ossia i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami. Tali soggetti sono individuati sulla base dei criteri definiti dall’art. 1 dell’Allegato Tecnico al D. Lgs. 231 del 2007.

Per persone fisiche che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche si intendono:

  • i capi di Stato, i capi di Governo, i Ministri e i Vice Ministri o Sottosegretari;
  • i parlamentari;
  • i membri delle corti supreme, delle corti costituzionali e di altri organi giudiziari di alto livello le cui decisioni non sono generalmente soggette a ulteriore appello, salvo in circostanze eccezionali;
  • i membri delle Corti dei conti e dei consigli di amministrazione delle banche centrali;
  • gli ambasciatori, gli incaricati d’affari e gli ufficiali di alto livello delle forze armate;
  • i membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza delle imprese possedute dallo Stato.

Per familiari diretti dei soggetti appena elencati sono intesi:

  • il coniuge;
  • i figli e i loro coniugi;
  • coloro che nell’ultimo quinquennio hanno convissuto con i soggetti di cui sopra;
  • i genitori.

Ai fini dell’individuazione dei soggetti con i quali le persone di cui sopra intrattengono notoriamente stretti legami si fa riferimento a:

  • qualsiasi persona fisica che ha notoriamente la titolarità effettiva congiunta di entità giuridiche o qualsiasi altra stretta relazione d’affari con una persona dell’elenco di cui sopra;
  • qualsiasi persona fisica che sia unica titolare effettiva di entità giuridiche o soggetti giuridici notoriamente creati di fatto a beneficio di una persona di cui sopra.

Lo Studio non considera più la persona come PEP quando ha cessato di occupare importanti cariche pubbliche da un periodo di almeno un anno.

Che cosa fare se si opera con una PEP – gli obblighi rafforzati

Nell’effettuare l’identificazione del cliente al momento del conferimento dell’incarico, il professionista applica l’adeguata verifica della clientela secondo modalità ordinarie in via residuale, cioè quando non possono applicarsi le modalità rafforzate o semplificate.

Secondo quanto previsto dall’art. 28 del D. Lgs. 231 del 2007, il professionista effettua l’adeguata verifica della clientela secondo modalità rafforzate al verificarsi di una delle seguenti situazioni:

  • in presenza di un rischio elevato di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo;
  • quando il cliente non è fisicamente presente;
  • in caso di prestazioni professionali con persone politicamente esposte (PEP) residenti in un altro Stato comunitario o in uno Stato extracomunitario.

Pertanto, quando il professionista appura che il cliente è una PEP, oltre a compiere tutte le attività previste per l’adeguata verifica rafforzata, effettua un controllo costante della prestazione professionale con periodicità e rigore maggiori rispetto ad altre situazioni.

Rimangono immutati gli obblighi di conservazione, registrazione e di segnalazione delle operazioni sospette.

Le criticità interpretative e applicative connesse alla definizione di PEP

Nel disposto normativo attuale esistono, però, alcune difficoltà interpretative e applicative connesse alla definizione stessa di PEP.

In primis, risulta non facile il verificarsi della sussistenza dei 2 requisiti che sono alla base del concetto di PEP, ovvero il ricoprire le importanti cariche pubbliche di cui all’elenco in definizione e la condizione che tali persone fisiche siano residenti in altri stati comunitari o extracomunitari diversi dall’Italia. Questo rende molto infrequente l’identificazione di PEP, rendendo di fatto minima l’applicazione delle relative previsioni normative.

Inoltre, segnaliamo un’altra peculiarità: tra i familiari diretti indicati dalla norma non sono menzionati i fratelli e le sorelle, i quali pertanto non risultano essere PEP.

Novità della IV Direttiva in tema di PEP

Uno dei principali obiettivi della IV Direttiva UE in materia di antiriciclaggio è quello di chiarire alcuni aspetti dell’attuale normativa che generano dubbi e problematiche. Per superare le citate criticità in materia di PEP, l’orientamento della Direttiva è quello di non fare alcuna distinzione fra politici e diplomatici nazionali e stranieri.

La Legge di Delegazione Europea 2015 L. 12 agosto 2016 num. 170, all’art. 15 che contiene la Delega al Governo per il recepimento della Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015 – relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo – prevede di apportare modifiche alle disposizioni in materia di adeguata verifica rafforzata di persone politicamente esposte e alla relativa definizione, attualmente vigenti.

La Direttiva verrà recepita dagli Stati membri entro il 26 giugno 2017. L’indicazione della Direttiva in questo senso è quello di disciplinare una nuova categoria delle persone politicamente esposte residenti in Italia, cosiddette PEPs “domestiche”, comprendendovi anche le persone fisiche (che occupano le speciali cariche elencate) residenti in Italia.

 

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