Garante VS Antiriciclaggio: scontro fra Titani in un Olimpo tutto da formare.

Il Garante per la Privacy contro tutti?

Dal mercato del lavoro su Internet, alle norme Antiriciclaggio delle Poste, il Garante sta dettando i parametri di applicazione della legge sulla Privacy, che in mancanza di corretti adempimenti da parte dei soggetti deputati, rischia di creare conflitti con l’attuazione di altre normative. La comunicazione del Garante del 16 gennaio scorso era, fra gli altri, indirizzata alle Poste, ree di aver violato la normativa sulla Privacy, mentre seguivano il protocollo Antiriciclaggio previsto per la Segnalazione.

Stralcio dalla newsletter del Garante del 16.01.2014:

“Antiriciclaggio: adeguare i controlli ai profili di rischio

I controlli antiriciclaggio effettuati da banche e intermediari finanziari devono rispettare le garanzie previste dalla normativa sulla riservatezza ed essere proporzionati al profilo di rischio del cliente e alle caratteristiche dell’operazione da effettuare. E’ quanto stabilito dal Garante privacy [doc. web n. 2810010] che ha ordinato a Poste italiane di modificare in questo senso la propria rete informatica e di istruire adeguatamente il personale.”
(Doc. completo> Newsletter del 16.01.2014 – www.garanteprivacy.it)

PRIVACY-SCUOLASi insiste, da parte del Garante, sulla necessità di formare le risorse umane, poiché alla loro dettagliata conoscenza delle norme è, alla fine, deputata l’attuazione della legge. Nel caso delle Poste, infatti, il Garante chiarisce che è il personale che deve stabilire il livello di rischio e decidere se e quando attivare una segnalazione, valutando bene tutte le implicazioni anche verso la Privacy.

L’addetto allo sportello che avvia il protocollo previsto dalla segnalazione, con la relativa richiesta di dati che verranno poi inoltrati alle Autorità, può farlo solo se sussistano in quell’operazione effettive condizioni di rischio, che solo la padronanza della materia permette di determinare. Formazione, in una parola.

Vale la pena rilevare che, secondo quanto riportano le statistiche di cui al Quaderno Antiriciclaggio della Banca d’Italia, diffuso nell’ottobre scorso, gli Istituti di Credito e gli altri intermediari finanziari sono i soggetti che hanno maggiormente contribuito negli ultimi anni all’incremento delle Segnalazioni di Operazioni Sospette: nel solo 2012 ne hanno inviate 64.485  su un totale di 66.855. Interessante altresì rilevare che l’origine ed il livello di rischio delle segnalazioni, derivino da rilevazione di sportello nel 67.6% dei casi, come riportato dettagliatamente nel nostro precedente articolo dedicato a “SOS banche-poste con tutti i dati diffusi dalla Banca d’Italia.

Con l’applicazione di quanto sancisce il Garante, ci saranno cambiamenti nelle procedure agli sportelli ed è lecito chiedersi se e come questo influenzerà realmente il comportamento degli addetti in materia di Antiriciclaggio ed i dati sulle future segnalazioni.